Allevamento di Casa Praderio

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Giuliana Praderio

…coming soon…

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Valentina Anselmi

…coming soon…

Storia – Come è nata la nostra passione

“Com’è cominciata io non saprei la storia infinita con te…” così canta Eros Ramazzotti.
Io so esattamente com’è cominciata: il giorno in cui Francesco Borgatti, carissimo amico di papà, si è presentato a casa nostra con in braccio uno splendido cucciolo tutto bianco, 2 occhioni scuri e grandi orecchie diritte.
L’hanno definito Husky, Samoiedo, Maremmano, un incrocio di più razze, quello che posso dire è che era un monello dolcissimo, attaccatissimo a papà ma sicuro di sé, indipendente, ma molto ubbidiente. Il suo nome era Wolf, il nostro primo Pastore Bianco.
Papà lo adorava e Wolf adorava mio padre, era un cane splendido ed è stato con noi per i 14 anni concessigli dalla vita.

Il giorno in cui Wolf se n’è andato, ho visto per la prima volta papà, che definivo una roccia, con gli occhi lucidi…

Questo è stato l’inizio della nostra avventura con a fianco quello splendido compagno di viaggio che ha, oggi, il nome di pastore svizzero bianco.
Papà, preso dal “mal bianco”, comincia le sue ricerche: voleva assolutamente lo stesso cane!
E finalmente troviamo una femmina, l’ultima di una cucciolata in Austria: ha 5 mesi, si chiama Alexis e decidiamo di prenderla.

Papà però ha programmato una vacanza in America, perciò quando Alexis arriva viene affidata alle mie cure, visto che lui e mamma si assenteranno per 40 giorni. Lo stesso legame che c’era tra lui e Wolf si crea tra me e Alexis… non sono in grado di spiegarlo a parole, bisogna provarlo, posso solo dire che è vivere in simbiosi, capirsi con uno sguardo, avere il tuo Pokemon… e che ancora oggi, in questo momento in cui sto scrivendo di lei i ricordi affiorano e gli occhi piangono… e poi ci sono stati Billy Boy il re, Britta la dolce, Baby la bambola, Ariel la nervosa, Whitecliff Wolf l’amore di mia figlia Valentina.

Ognuno di loro ha una storia speciale nel nostro cuore, ognuno di loro era speciale, ma la ferita più fresca e dolorosa è stata la perdita di Brian.

Valentina si è recata personalmente negli USA a sceglierlo. L’allevatrice aveva ben 2 cucciolate: uno spettacolo per gli occhi 18 cuccioli tutti bianchi!
Nessun dubbio. Li ha guardati: “Voglio questo!” e “questo” è stato Brian.
Al momento della scelta Brian aveva 40 giorni perciò a settembre mio padre si è rimbarcato su un aereo per andare a prenderlo. Ricordo ancora il giorno in cui io e Valentina siamo andate in Malpensa per il loro arrivo: papà , mamma, valigie… manca lui, ma si sente… eccome se si sente!
Quando l’ho visto per la prima volta ho pensato che il nome Brian non fosse appropriato: aveva 2 orecchie enormi… io, l’avrei chiamato Dumbo, per fortuna è cresciuto tutto il resto ma le orecchie sono rimaste così!
C’è sempre un cane che ti coinvolge in modo particolare e per me questa cosa era successa con Alexis anni prima, non pensavo potesse riaccadere ma Brian… era Brian e con lui tutto poteva accadere.
Giocavamo insieme io, Valentina, lui, Barbi, Duna, Brenda andavamo a fare passeggiate… c’era il giorno settimanale della spazzolatura (cosa che adorava) e le coccole sdraiati nel prato… “dai su stanotte fammi dormire in casa… dormo sul tappeto” ti diceva con i suoi dolci occhi: come potevi dire di no?

…e la storia continua

Ho fatto tante cose con lui, ho tanti bei ricordi… penso però che la felicità più grande io gliel’abbia data portandolo al corso di addestramento.
La domenica mattina mi alzavo alle 7, tagliavo i wurstel, preparavo l’acqua, guinzaglio e uscivo ad aprire i recinti… capiva al volo che quel giorno era il nostro giorno… scodinzolava, abbaiava, mentre io mettevo tutto in macchina.
Il tempo di aprire il cancelletto del giardino e lui era già lì, seduto, pronto: possiamo andare. Era felice, eravamo insieme e ci saremmo divertiti insieme! Ringrazio ancora oggi Mauro Sinelli che ha offerto a me e a Brian questa splendida opportunità. BRIAN È QUI, È CON ME… SEMPRE!

Il mio primo incontro con questo splendido animale è avvenuto quasi 40 anni fa. Oggi con amici appassionati come me abbiamo finalmente raggiunto un obiettivo: avere ottenuto dall’E.N.C.I. il riconoscimento ufficiale del nostro club di razza P.S.B.C.I. …  mio padre, che mi ha trasmesso il “mal bianco”, ne sarebbe orgoglioso!

Ringrazio mia figlia Valentina per essersi ammalata dello stesso “male”.

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Giuliana

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